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Visualizzazione post con etichetta teatro toniolo. Mostra tutti i post
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Cabaret Mestre Teatro Toniolo da Mercoledì 9 Novembre 2016 a Domenica 13 Novembre 2016

03:25
•
CABARET

Mestre Teatro Toniolo
da Mercoledì 9 Novembre 2016 a Domenica 13 Novembre 2016 

Compagnia della Rancia

GIAMPIERO INGRASSIA Maestro di cerimonie





 Premio Persefone 2016 / Migliore Attore Musical: Giampiero Ingrassia
testo Joe Masteroff
basato sulla commedia di John Van Druten
e sui racconti di Christopher Isherwood

musiche John Kander
liriche Fred Ebb

traduzione Michele Renzullo
adattamento  Saverio Marconi

con Giulia Ottonello (Sally Bowles); Alessandro Di Giulio (Cliff); Altea Russo (Fräulein Schneider); Michele Renzullo (Herr Schultz); Valentina Gullace (Fräulein Kost); Andrea Verzicco (Ernst Ludwig);
e con Ilaria Suss, Nadia Scherani, Marta Belloni, Marco Rigamonti, Matteo Tugnoli

scene Gabriele Moreschi, Saverio Marconi
costumi Carla Accoramboni
coreografie Gillian Bruce
supervisione musicale Marco Iacomelli
direzione musicale Riccardo Di Paola
disegno luci Valerio Tiberi
disegno fonico Enrico Porcelli
regia Saverio Marconi
produzione esecutiva Michele Renzullo

Cabaret il musical: il fascino di una storia sempre attuale con intense emozioni e profonde riflessioni

Sulla scia dell’unanime consenso di pubblico e critica raccolto nella scorsa stagione, CABARET il Musical prosegue il tour anche nella stagione 2016/17.

Cabaret è un classico del teatro musicale, famosissimo in tutto il mondo anche grazie all’omonimo film del 1972, vincitore di 8 premi Oscar, con Liza Minnelli. Scritto da Joe Masteroff, con le musiche di John Kander e le liriche Fred Ebb (tradotto con attenzione da Michele Renzullo), lo spettacolo vanta una colonna sonora straordinaria, a diritto entrata nel patrimonio dei musical grazie a brani intramontabili come “Willkommen”, “Money”, “Maybe This Time” e la nota “Life is a Cabaret” (“La vita è un cabaret”), considerata da molti un inno internazionale alla speranza.
Cabaret è uno spettacolo molto caro al regista Saverio Marconi, che lo aveva già portato in scena in precedenza in due edizioni molto diverse (nel 1992 e nel 2007). Questo nuovo allestimento non è sfarzoso, abbandona lustrini e paillettes per dare più sostanza alle parole; è amaro, duro e toccante; rispecchia la vita con tutte le sue “meravigliose brutture”. È teatro nel teatro, con una scenografia che “invade” il palcoscenico, firmata da Gabriele Moreschi e dallo stesso Saverio Marconi. Raffinati ed eleganti i costumi di Carla Accoramboni, frutto di un’attenta ricerca storica. Le luci di Valerio Tiberi regalano allo spettacolo atmosfere ora intense ora quasi sospese. Esplosivi i quadri musicali del Kit Kat Klub, con le potenti coreografie di Gillian Bruce, tra cui spicca la travolgente e sensuale “Mein Herr”. La direzione musicale è di Riccardo Di Paola, la supervisione musicale è di Marco Iacomelli, il disegno fonico di Enrico Porcelli.

Nella Berlino dei primi anni Trenta, sullo sfondo dell’avvento del nazismo, si intrecciano le storie dei vari personaggi: la fragile ed evanescente Sally Bowles (Giulia Ottonello), giovanissima stella del Kit Kat Klub, che inizia una tempestosa relazione con il giovane romanziere americano in cerca di ispirazione Cliff Bradshaw (Alessandro Di Giulio), l’austera Fräulein Schneider (Altea Russo), il timido e riservato ebreo Herr Schultz (Michele Renzullo), la libertina Fräulein Kost (Valentina Gullace), il nazista Ernst Ludwig (Andrea Verzicco). E, a sorvegliare tutti, come un personaggio brechtiano, un eclettico Giampiero Ingrassia/Maestro di Cerimonie, che prende vita solo sul palcoscenico del Kit Kat Klub. È il filo conduttore che rappresenta l’aspetto ludico della storia - vuole che tutti si lascino travolgere dall’atmosfera licenziosa del locale e si divertano per dimenticare i problemi che esistono realmente - e allo stesso tempo quello ambiguo e stravagante. Un Maestro di Cerimonie ammiccante, ammaliante, tentatore, che apre agli spettatori le porte del mitico club berlinese, metafora della decadenza del mondo, sempre pronto a ridere e scherzare, ma con una morale corrotta, sottolineata anche dal trucco sapiente (un misto tra Joker, il Corvo e il cantante dei Kiss Gene Simmons), una maschera che trasuda inquietudine. Ingrassia si cimenta in un ruolo complesso e dalle mille sfaccettature, che gli è valso il Premio Persefone 2016 come migliore attore protagonista di musical: recita ma soprattutto canta, con un momento di particolare intensità in “I don’t care much/Non importa”. E nell’invito agli spettatori ad affrontare la realtà e ad abbandonare l’indifferenza è racchiuso il senso profondo dello spettacolo: “Vi emozionerete, piangerete, sicuramente, e vi farete molte domande”.

E mentre Sally sogna di diventare una grande attrice, fuori dal trasgressivo club il mondo va in frantumi e sulle vite di tutti sta per abbattersi la furia hitleriana. “La vita è un cabaret”, canta Sally Bowles sul finale dello spettacolo, ma nel celeberrimo brano – cui Giulia Ottonello dona straordinaria vocalità e, allo stesso tempo, profonda drammaticità – esplodono i tormenti, le aspirazioni fallite, il tentativo di cercare spensieratezza anche quando il dramma incombe.
Saranno le ultime battute di Cliff a preludere al tragico epilogo: “C’era un cabaret ed un presentatore e una città chiamata Berlino in un paese chiamato Germania, ed era la fine del mondo”. E per il Maestro di Cerimonie non resta che una parola: “Auf Wiedersehen”.
  
Note di regia

Se per tre volte, nel corso della mia carriera, ho deciso di mettere in scena Cabaret, è perché in tre periodi differenti della mia vita, lontani e diversi tra loro, ho sentito la necessità di guardare (e far guardare) oltre il sipario del Kit Kat Klub.
Uno spettacolo che conosco molto bene, e a cui tengo molto, che questa volta, dimenticati i riferimenti al film, ho messo in scena “come voglio io”, con una nuova e profonda sincerità nell’affrontarlo. Una lettura più dura, con alcuni momenti di teatro nel teatro, molto più attuale, dunque, che costringerà gli spettatori a mettersi di fronte alla tendenza di oggi a lamentarsi, senza però mai reagire per cambiare davvero.
Ho pensato e firmato a quattro mani con Gabriele Moreschi una scenografia che “abbraccia” il palcoscenico, una pedana, un vecchio sipario, le tavole consumate e intrise di memoria: è così che ogni sera si rievoca un periodo storico, attraverso quella musica, quelle storie che - come in un girotondo schnitzleriano – continuano ancora oggi il loro racconto, senza soluzione di continuità e di emozioni. Insieme a un cast straordinario, raccontano di un’indifferenza colma di paure ed egoismo, con la speranza che, al prossimo giro, per una volta vinca il coraggio di affrontare la realtà.
A 25 anni di distanza da “A Chorus Line”, siamo tornati a debuttare al Todi Festival, proprio da dove ci eravamo affacciati sulla scena teatrale italiana. 25 anni in cui il mondo, fuori e dentro i teatri, è cambiato. Ma c’è una cosa che non è cambiata e credo che questo sia un tema che non muore mai: l’indifferenza della gente che non si occupa (o preoccupa) di quello che gli succede intorno se non ne viene toccata direttamente. Allora nacque il nazismo, oggi cosa nascerà?

Saverio Marconi

09 novembre 2016, ore 19.30
10 novembre 2016, ore 21.00
11 novembre 2016, ore 21.00 
12 novembre 2016, ore 15.00 (replica straordinaria FUORI ABBONAMENTO)
12 novembre 2016, ore 19.30
13 novembre 2016, ore 16.30



BILLY COBHAM E STANLEY JORDAN

03:54
•
 BILLY COBHAM 
E 
STANLEY JORDAN


Billy Cobham e Stanley Jordan, il grande jazz al Teatro Toniolo


Le due leggende in concerto il 19 novembre per la rassegna Cultnet


Nuovo appuntamento firmato Veneto Jazz al Teatro Toniolo di Mestre. In collaborazione con l’Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Venezia, per la rassegna Cultnet, in scena, sabato 19 novembre (ore 21.00), due giganti della storia del jazz, Billy Cobham e Stanley Jordan.  La leggenda della batteria e la leggenda della chitarra daranno vita ad un concerto straordinario, un progetto speciale di suoni e arrangiamenti unici, che faranno volare nel tempo e che promettono un alto tasso di spettacolarità.
Stanley Jordan e Billy Cobham sono infatti due pietre miliari della fusion, acclamati in tutto il mondo.
Jordan, nato a Chicago nel 1959, ha rivoluzionato la tecnica della chitarra elettrica, creando il tapping, che gli consente un uso pianistico della chitarra. Artista che nello sperimentalismo maniacale ha imparato a trascendere i generi, conferendo la stessa maestria a ogni sua incursione musicale, si muove tra pop, rock, blues e jazz con sorprendente agilità.
Billy Cobham, classe 1944, batterista, percussionista e compositore statunitense innovativo e di talento, ha suonato con Horace Silver, Miles Davis, Randy e Michael Brecker, Carlos Santana, George Benson, Stanley Clarke e nel 1971 ha co-fondato con John McLaughlin la Mahavishnu Orchestra, formazione jazz-rock che ha influenzato la storia di molti musicisti. Nel corso della sua carriera ha saputo spaziare da un genere all’altro senza porre alcun limite alla sua musica, divenendo sin dagli anni ’70 uno dei musicisti più imitati nell’ambito jazz, fusione e rock.


La rassegna Cultnet è organizzata da Veneto Jazz in collaborazione con Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Venezia, Regione del Veneto e Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Biglietti:
Intero: 28,00 € + diritti di prevendita 
Ridotto: 22,00€ + diritti di prevendita (under 14, over 65, studenti):
Prevendite:
Biglietteria del Teatro Toniolo
Piazzetta Cesare Battisti, 1 – Mestre - Orario: 11.00 – 12.30 /17.00 – 19.30 (chiuso il lunedì). Tel. 041 971666
Informazioni: Veneto Jazz - jazz@venetojazz.com - mob. (+39) 366.2700299

Enrico Ruggeri e il suo Incredibile Tour Sabato 30 aprile al Teatro Toniolo di Mestre

07:52
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Enrico Ruggeri e il suo Incredibile Tour
Sabato 30 aprile al Teatro Toniolo di Mestre

Enrico Ruggeri è il nuovo protagonista della rassegna Cultnet, la rassegna curata da Veneto Jazz e dedicata alle icone della scena contemporanea.

Sabato 30 aprile (ore 21) il cantautore sarà al Teatro Toniolo di Mestre per una tappa del suo “Un viaggio incredibile tour”, che fa riferimento al suo ultimo lavoro discografico.

Il 12 febbraio scorso è infatti uscito il doppio album che contiene 9 inediti, tra cui Il Primo Amore Non Si Scorda Mai (quarto posto all’ultimo Festival di Sanremo) e una selezione dei brani più amati scelti dal repertorio discografico che va dal 1986 al 1991.




Il concerto è organizzato da Veneto Jazz in collaborazione con Icona e AMC Eventi e con il supporto dell’Assessorato alle Attività Culturali della Città di Venezia.


ICONA www.iconamusic.it 


info@iconamusic.it

Biglietteria del Teatro Toniolo
Piazzetta Cesare Battisti, 1 – Mestre
Orario: 11.00 – 12.30 /17.00 – 19.30 (chiuso il lunedì) - Tel. 041 971666

Informazioni: Veneto Jazz – jazz@venetojazz.com

Ufficio stampa Veneto Jazz:
Mabi Comunicazione
Mara Bisinella - mara.bisinella@mabicomunicazione.com




LA REGINA DADA CON STEFANO BOLLANI E VALENTINA CENNI

06:52
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LA REGINA DADA CON STEFANO BOLLANI E VALENTINA CENNI
  
   La Regina Dada, spettacolo surreale con Stefano Bollani e Valentina Cenni
   Mercoledì 23 marzo, al Teatro Toniolo di Mestre, per la rassegna Cultnet



Uno spettacolo surreale, intessuto di musica, in cui esplorare i territori della creatività, sfuggendo al senso comune e alle rigide convenzioni umane, al di fuori della spirale del tempo.

È con questa ambiziosa presentazione che il celebre pianista italiano Stefano Bollani debutta nella nuova veste di attore, nello spettacolo “La Regina Dada” realizzato con Valentina Cenni, in programma mercoledì 23 marzo (ore 21) al Teatro Toniolo di Mestre per la rassegna Cultnet, organizzata da Veneto Jazz in collaborazione con l’Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Venezia.

Stefano Bollani e Valentina Cenni sono gli autori di questo inedito attraversamento dell’universo dada: una regina di fiaba si inoltra nel bosco delle avanguardie, su un panorama sonoro inedito, con le musiche dello stesso Bollani e la grazia e la fisicità dell’attrice. La regina Dada (Valentina Cenni) inizia lo spettacolo spazzolandosi i denti con un futuristico luminoso spazzolino. I protagonisti, sull’onda di una storia fantastica liberamente ispirata al movimento nato nel 1916, regalano così una serata all’insegna dei colpi di scena, sottolineando quanto la nostra quotidianità traboccante di “azioni liberamente condizionate” possa diventare fonte di paranoiche paure, di furiose fobie, di esigenze indotte e sterili.

“Sin da quando sono nato, penso alla morte. Poi cresco e continuo a temerla. Ne parlo continuamente, passo il tempo ad averne paura e a cercare di evitarla .Ci penso così tanto, alla morte, ma così tanto che alla fine mi convinco davvero che devo morire…e finisce che muoio. Una liberazione. Ora, un popolo fatto di gente così rischia l’estinzione. Sopravviviamo grazie agli eretici, gente che la pensa diversamente. Raramente gli eretici hanno visto delle regine schierate con loro. Ancor più raramente, si sono viste regine di impronta dadaista. In un solo caso, poi, si è avuta una regina insieme eretica e dadaista. E che ha come compagno di viaggio uno che usa la musica come un bruco userebbe un fungo per ripararsi dalla pioggia. Lavarsi i denti è comunque un buon inizio di giornata. Su questo son d’accordo tutti, maggioranze e minoranze. Quindi la Regina Dada si lava i denti. E questo getta un’ombra sulla sua coerenza.” Stefano Bollani

Mercoledì 23 marzo, ore 21
Teatro Toniolo, Mestre (VE)

LA REGINA DADA
con STEFANO BOLLANI e VALENTINA CENNI
scritto e interpretato da Stefano Bollani e Valentina Cenni
musiche Stefano Bollani
regia del suono Roberto Lioli
light design Luigi Biondi
scenografie Andrea Stanisci
costumi Sandra Cardini
grazie a Massimilano Sturiale
Francesco Canavese/Tempo Reale
Produzione Stefano Bollani, Pierfrancesco Pisani in collaborazione con Infinito srl

Biglietti:

Platea 30€ + diritti di prevendita

Galleria 25€ + diritti di prevendita

Riduzioni:

Platea 25€ + diritti di prevendita

Galleria 20€ + diritti di prevendita

Prevendite:

Biglietteria del Teatro Toniolo

Piazzetta Cesare Battisti, 1 – Mestre

Orario: 11.00 – 12.30 /17.00 – 19.30 (chiuso il lunedì) - Tel. 041 971666


Informazioni: Veneto Jazz – jazz@venetojazz.com – mob. (+39) 366.2700299






 
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